“Be’…un’idea di come sia una buona giornata ce l’abbiamo: è tranquilla e somiglia a quando si sta con l’innamorato. Fare una buona colazione, gustare qualcosa… ha a che fare con la bellezza, col gusto di vivere.
Io penso che “lavorare” sui rapporti personali tolga la poesia. Quel “lavoro” non è estetico né sensuale, mentre secondo me l’amore ha a che fare proprio con questo: estetica, sensualità, gioia. L’amore non è il risultato di un lavoro su qualcosa.
Quindi, quell’approccio terapeutico all’amore che mira a mettere ordine nel rapporto può rimuovere disturbi della comunicazione, inibizioni dell’espressione, abitudini insensibili, può anche migliorare la sessualità, ma non credo che liberi l’amore e non credo che si possa lavorare sull’amore.
Ecco in cosa consiste l’amore: estetica e sensualità. E quando quell’aspetto non funziona, l’altra persona diventa un po’ un cammello, che porta un gran peso attraverso il deserto del rapporto cioè il tuo bagaglio, il bagaglio dell’altra persona. Non c’è dunque da meravigliarsi che i cammelli finiscano per scoppiare…” (James Hillman)
L’effetto cammello è anche il peso di riserva che il corpo deve immagazzinare per affrontare il deserto di un rapporto col cibo fatto di diete eccessivamente restrittive o salti pasto che allarmano il corpo.
Far l’amore col sapore non è una tecnica, è un’arte. Amare il proprio corpo e quello altrui richiede un rispetto per le proprie qualità e quelle altrui. Come ti giudichi allo specchio fa emergere questo rispetto o dissacrazione. Il corpo e il cibo che lo nutre non vanno dissacrati. Come il rapporto con chi ci ama. E se vuoi prenderti cura di un corpo che hai trascurato, non lo soccorri con gli insulti o le critiche.
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