dr. Gianpiero Rossi
Nel film Super Size Me l’’attore Spurlock si è fatto cavia di McDonald per un mese e ha impiegato un anno per smaltire il sovrappeso conseguito e i disturbi relativi.
Un film sconcertante per le amare verità sulle lobbies economiche dei fast food che indottrinano i bambini non solo d’America, a preferire il cibo spazzatura.
Lucrare sull’obesità e lasciare pagare le conseguenze mediche e psicologiche ai cittadini e quelle economiche ed allo Stato. Una tema di vergogna mondiale ancora ignorato dalla grande cinematografia d’accusa ma ben difesa da questo coraggioso filmaker. Spero sia solo l’inizio della campagna di rieducazione alimentare al sano rapporto col cibo e con il proprio corpo.
Nel vedere il film si vive con l’attore il crescente disgusto verso un tipo di alimentazione i cui effetti troppe volte vengono taciuti grazie a subdole strategie di marketing che partono proprio dall’infanzia. I bambini americani possano arrivare a confondere Gesù Cristo con Bush, ma mai nessuno che non abbia saputo riconoscere l’inquietante clown icona di McDonald’s. 
Per noi italiani è ancora difficile pensare ad un’alimentazione fatta essenzialmente di cibo fritto e carne geometrica. Ma vedendo l’affollamento dei nostri McDonald’s c’è da temere.
Diffondiamo la vera cultura del rapporto col cibo vero e il piacere vero, consapevole. Non credo che il piacere dell’uomo sia la sua autodistruzione.
Per vedere il fil vai su: http://youtu.be/DKS6eqeYAxE
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