A cura di Gianpiero Rossi

Nel mio lavoro di psicoterapia, ho notato che moltissimi clienti, nel corso della propria vita, si relazionano al cibo, al corpo e alla salute in modo inconsapevole, senza le necessarie attenzione e curiosità, delusi dal non ottenere ciò che vogliono: non riescono mai a capire la grandezza e la profondità del viaggio esplorando il rapporto col cibo e il corpo.

La maggior parte delle persone tende a non pensare alla propria salute, al proprio corpo o alla dieta da seguire fino a quando qualcosa va a finire male. Perciò, il nostro approccio alla salute di solito è il seguente: ignorarla finché non ci crea dei problemi.

Da tale reazione, è facile sentirsi attaccate alle spalle ed è facile interpretare che la vita ci sta fregando. In realtà, ognuno di noi sta vivendo una grande storia, quando nasce in un corpo. E’ un avventuroso viaggio.

Il termine viaggio è utilizzato nel senso più ampio possibile. Un viaggio implica un senso di avventura, esplorazione, eccitazione; si affronta l’ignoto, si trovano sorprese, si raccolgono le sfide della vita, si superano alcuni pericoli, si fanno nuove scoperte.

camminare

In questo modo s’impara molto e si cresce. Il tuo viaggio corporeo e metabolico riguarda le malattie che affronti, i sintomi con cui ti confronti, le malattie che possono colpirti. Riguarda come il tuo corpo cambia dalla nascita all’infanzia, passando dall’essere una bambina alla pubertà, all’adolescenza, a un’adulta che sta crescendo, e forse alla gravidanza e al parto, a tutti i modi in cui perdi peso, ingrassi, a tutti i modi in cui il tuo corpo cambia e si trasforma, quando fai più esercizio fisico, o quando ti trovi seduta a una scrivania per molti mesi.

Riguarda in particolare tutte le varie diete e i diversi sistemi nutrizionali seguiti che impattano sul tuo metabolismo ed energia.

Tendi a guardare gli aspetti della vita che ho appena menzionato, come l’essere separata e disconnessa. Ma tutto quello che vivi in merito a cibo, corpo e salute è un arazzo intrecciato. Che ti piaccia o no, il corpo t’insegna sempre qualcosa.

Il tuo corpo è quasi come un bravo insegnante. Hai imparato molto. Sei riuscita a gestire molto dolore, malessere, malattia, ferite, così come tutte le forme di sfide interessanti in merito a cibo, peso e aspetto fisico.

Quando guardi al tuo viaggio corporeo da una prospettiva migliore, è più facile vederlo in una luce più positiva. Una volta sfruttata questa prospettiva, alla fine, puoi sentirti più forte e fare in modo di sbloccarti.

E’ giunta l’ora di vedere il nostro viaggio corporeo in una luce positiva.

  •   E’ stato un insegnante per te.
    •Ti ha sfidato, affinché potessi crescere.
    •Ti ha chiesto di essere più espansiva.
    •Il tuo corpo ti chiede continuamente di essere più consapevole, vigile, responsabile e viva.
    •Il tuo corpo ti ha chiesto di esplorare passione e sessualità.
    •Ti ha chiesto di esplorare cibo e nutrizione.
    •Ti ha chiesto di esplorare movimento ed esercizio.
    •Probabilmente, ti ha chiesto di esplorare danza e atletica.

E’ ora di vedere il tuo viaggio corporeo come una bella storia – una storia che ha tutti i tipi di alti e bassi, notti cupe, depressione, senso di disperazione, confusione, incertezza, senso di trionfo e rinnovo, e così tanto altro.

Pensa alla tua vita e alla tua avventura corporea come a un film davvero grandioso, il tuo film personale: non conta che recensioni abbia, lo spettacolo deve andare avanti.
Se la star del tuo stesso spettacolo.

Allora, ripensa al tuo stesso viaggio corporeo :

  • Che cosa ti ha insegnato?
    • Quali erano i momenti migliori in merito al tuo corpo, alla tua salute, vitalità e piacere?
    • Quali sono alcuni dei momenti peggiori in merito a ostacoli relativi a dolore e frustrazione, sintomo, malattia e peso?
    • Sei cresciuta grazie alle tue sfide?
    • Quali sono i luoghi nei cui confronti hai bisogno di sentirti all’altezza?
    • Come puoi migliorare imparando le lezioni che il tuo viaggio metabolico deve insegnarti?

Spesso sei proprio concentrata sull’esito – stare in salute, in forma e sfoggiare un peso perfetto. Spesso prometti a te stessa che la vita inizierà una volta raggiunto il tuo obiettivo, invece di concentrarti su un benessere quotidiano che poi ti porta all’obiettivo finale. Succede così che quello stato perfetto non arriva quasi mai e anche quando esso avviene, si prevede il cambiamento. Nulla dura per sempre.

Nel cibo, così come nella vita – spesso s’impara attraverso dolore e sofferenza, difficoltà e tribolazione. E’ così che va il mondo. Abbraccialo, abituati, renditi conto che non è diverso, e arrenditi alla realtà secondo cui nessuno di noi può sfuggire all’architettura della vita.

La buona notizia è che appena cominci a considerare il tuo viaggio corporeo come un bel racconto epico, allora comincerai a creare un lieto fine, perché stai creando più felicità lungo il percorso.

Il viaggio crea la destinazione. Se stai provando a raggiungere l’obiettivo odiando te stessa, attaccando te stessa, lottando contro il cibo, la fame, giudicando il tuo corpo e credendo che in qualche modo l’auto-abuso ti condurrà dove intendi andare – allora, hai bisogno di cambiare immediatamente la tua strategia. Non sta funzionando e non lo farà mai. Ne comprometterà molte funzioni energetiche e metaboliche.

Se vuoi davvero arrivare dove vuoi con il tuo viaggio corporeo, allora faresti meglio ad amare te stessa all’interno della destinazione che intendi davvero raggiungere.

Prova a verificare da sola.

Se vuoi approfondire in modo pratico questi concetti del vivere il corpo ed il cibo in modo consapevole, ricevi gratuitamente il programma teorico-pratico della prima settimana del corso “Dimagrisci col Piacere consapevole“.

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Come mangiare meno senza sforzo!