Di Gianpiero Rossi

Giungiamo subito al dunque senza premesse:

1. Riconosci che la colpa è controproducente.

dietaLa frenesia della dieta e dell’informazione che imperversa sul cibo causa in molti l’atto del colpevolizzarsi nel mangiare. Tuttavia, il senso di colpa non incoraggia il cambiamento verso un comportamento sostenibile. Ti ruba semplicemente il piacere quando stai mangiando e alimenta il ciclo continuo di pentimento-restrizione-ribellione-pentimento.

Questo non vuol dire che non ci sarà a volte da prendere le distanze da certe scelte che si fanno. Anche se non sei buona o cattiva in base a cosa e quanto mangi, si può a volte stare male. A differenza del senso di colpa, la responsabilità lascia la porta aperta per imparare dai propri errori.

2. Rimetti in discussione la definizione di “buoni” e cibi “cattivi”.

Il cibo non è di per sé buono o cattivo; sono definizioni arbitrarie talvolta fuorvianti. L’ironia è che gli alimenti entrano ed escono dalle categorie di “buoni” e “cattivi ogni volta che una scuola nutrizionistica diversa scrive il proprio punto di vista.

Carni, latticini, uova, grassi vari passano da una categoria all’altra secondo gli articoli che si leggono o le scuole di pensiero che si ascoltano.

3. Mangia ciò che ami senza paura.

Nessun singolo alimento o singolo pasto determina se la tua dieta è “sana”. Una dieta equilibrata è il semplicemente la media di tutte le scelte che si fanno. Quando il senso di colpa non è più un fattore, il buon senso prevale.

Utilizza i semplici principi di equilibrio, varietà e la moderazione per guidare le tue scelte e soprattutto la connessione ai bisogni del tuo corpo in quel momento.

4. Non pagare la penitenza per mangiare.

Non saltare i pasti, o frustrarti con l’esercizio fisico massiccio. Pianificare di compensare con la privazione o l’esercizio fisico favorisce paradossalmente il mangiare di più in modo sregolato e la fame nervosa.

Invece, imposta la tua intenzione di sentirti meglio quando hai finito di mangiare rispetto a quando hai iniziato.

5. Ama quello che mangi consapevolmente.

Per il piacere biologico e la soddisfazione ottimale, mangiare un’esperienza multisensoriale. Assapora i profumi, i sapori e le varie sfumature del cibo. Focalizzati su segnali di fame e sazietà del tuo corpo.

Immergiti nella connessione con gli altri, nelle conversazioni e le celebrazioni per una vacanza senza sensi di colpa – e una vita altrettanto libera!

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Come mangiare meno senza sforzo!